"Chi vive nel nostro tempo
è vittima di nevrosi. Per
vivere bene non bisogna
essere contemporanei"
(Ennio Flaiano)
A tutti i viaggianti, il mio benvenuto
Buon anno, ragazze e ragazzi
Non posso non ammettere che l'atmosfera quest'anno sia particolare. Mesta, per tutti, per lo meno qui in Europa. E in Asia, dove peraltro non mi risulta che gli anni scorsi si sia festeggiato in chissà che modo.
Ma non posso nemmeno nascondermi e nascondere un leggero fastidio di fronte all'ondata (chiedo venia per l'involontaria ironia macabra) di buonismo e di manifestazioni che esteriorizzano l'adesione al lutto, per le quali posso solo sperare che siano davvero utili a quelle popolazioni, e a tutti gli esseri umani intrappolati dall'"onda del porto". Anche l'anno scorso, o nel celebratissimo capodanno d'inizio millennio, sono accaduti sicuramente eventi tragici, più o meno comprensibili. Sono morte tante persone, che non hanno avuto e non avranno l'onore del post del blog meno frequentato.
A questo punto penserete, retorica e ramanzina saccente. Sono d'accordo, di retorica si tratta. Ma è quello che stasera mi sento di scrivere, augurandomi, per l'anno che viene, una maggiore attenzione, una maggiore forza, e che l'abitudine all'orrore non prenda mai il sopravvento.
Le parole di Fabrizio De Andrè, come spesso accade, accompagnano la mia riflessione in questi giorni.
Smisurata preghiera (Anime Salve, 1996)
Alta sui naufragi
dai belvedere delle torri
china e distante sugli elementi del disastro
dalle cose che accadono al disopra delle parole
celebrative del nulla
lungo un facile vento
di sazietà di impunità
Sullo scandalo metallico
di armi in uso e in disuso
a guidare la colonna
di dolore e di fumo
che lascia le infinite battaglie al calar della sera
la maggioranza sta la maggioranza sta
recitando un rosario
di ambizioni meschine
di millenarie paure
di inesauribili astuzie
Coltivando tranquilla
l'orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un'abitudine
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità
per chi ad Aqaba curò la lebbra con uno scettro posticcio
e seminò il suo passaggio di gelosie devastatrici e di figli
con improbabili nomi di cantanti di tango
in un vasto programma di eternità
ricorda Signore questi servi disobbedienti
alle leggi del branco
non dimenticare il loro volto
che dopo tanto sbandare
è appena giusto che la fortuna li aiuti
come una svista
come un'anomalia
come una distrazione
come un dovere
[L'appello di Maurizio Crosetti mi sembra un pensiero ampiamente condivisibile.
Non dimentichiamo che basta poco, e preferibilmente non solo in questi giorni]


Actionaid International
Ai.Bi.
Via Frassi, 19 20077
Melegnano (MI)
Tel. 02/988221 aibi@aibi.it, www.aibi.it
(Sri Lanka)
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10152 TO
Tel.011/5224631/630
amicidb@tin.it
(India, Sri Lanka)
I bambini dell’arcobaleno
Via Bortolo Larese, 3
32013 Longarone (BL) Tel.0437/573444
bambarco@libero.it
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33017 Tarcento (UD)
Tel. 0432/791938
intado@tin.it
(India)
La Primogenita I. adoption
Via Fiorini, 6/A 29100 Piacenza
Tel. 0523/716413
info@laprimogenita.org
(India)
DOMANDE DA NON DIMENTICARE
Post interlocutorio, scarsamente natalizio.
Carissimi, chiedo umilmente perdono per le mie assenze, da questo e dai vostri blog. Ma "molte (più) cose, ben più strabilianti, dimorano quaggiù". La trasferta romana della settimana scorsa è andata oltre le mie più rosee aspettative. Sono stata ammessa al Master che desideravo frequentare, vivrò dal 10 gennaio nella cosiddetta Città Eterna, ho di fronte un'occasione eccezionale per fare ciò che desidero, lavorare nella cooperazione allo sviluppo. Insomma, non mi sono ancora del tutto ripresa dalla notizia (anche perché ci pensano i problemi organizzativi a tenermi su di giri). E' davvero strano pensare che la corsa agli uffici postali di qualche settimana fa e un colloquio di appena quindici minuti abbiano impresso una svolta ed un'accelerazione così intense alla mia vita. Mi ha fatto piacere ricevere i vostri incoraggiamenti, leggerli in differita ma ascoltati in diretta grazie a mia sorella che si è improvvisata segretaria.
Durante queste vacanze conto di consumare il mio portatile, e di conseguenza frequentare intensamente questo e i vostri luoghi. Dal 10 gennaio prevedo un doloroso black-out, spero breve, il tempo di conquistare una minima stabilità, perché credo che dal trasloco e dagli stimoli provenienti dal master queste pagine possano solo guadagnarne. Ma ora è presto per parlarne. Per il momento spero possiate trascorrere una giornata serena, con le persone che amate. Di più, da laica, non posso augurarvi.
Lettera a Babbo Natale
Postilla privata: Mirza, è un piacere rileggerti. Macman, non ti muoverai da Oristano? Tipo nord Sardegna... Streghina, concedimi ancora qualche giorno.
Terremoto! Anzi, per non allrmare nessuno, terremotino. Voi sassaresi l'avete percepito?
... questo è ciò che è accaduto realmente.
Roma. Poi?
Apro una nuova categoria, "Di cooperazione e cooperanti (il sottotitolo scopritelo voi)", rischiando di portarmi un po' di sfortuna, con il pretesto di congedarmi per un paio di giorni. Domani sarò a Roma per sostenere il colloquio di ammissione al Master di Cooperazione e Progettazione per lo Sviluppo. Che dire? Si tratta di ciò di cui mi piacerebbe occuparmi, dal punto di vista lavorativo e non solo. Questa è un'occasione grandissima, una possibilità di formarmi a contatto con persone che lavorano in questo ambito, di fare un'esperienza (la maledetta esperienza che tutti richiedono) ad alto livello, di imparare, concretamente, a fare "progettazione" (vi spiegherò), aspetto della cooperazione in cui, credo, posso dare il mio contributo.
Ad ogni modo, aprire questa categoria significherà anche approfondire un tema sul quale, spesso, si hanno idee parecchio confuse.
Bene, per ora è tutto. Avrete mie notizie... spero. Nel frattempo, come direbbero in terra spagnola, ¡pasadlo bién!
Acque (2)
Le piogge della scorsa settimana hanno fatto una vittima eccellente, la celeberrima Cala Luna. Il fango si è sostituito all'acqua trasparente della costa orientale, e da più parti si levano le voci allarmate di amministratori, esperti e turisti "smeraldini", che chiedono di porre rimedio allo scempio.
Il commento più ragionevole, salvo smentite, mi è sembrato quello di Lina Wertmuller, che a Cala Luna girò gran parte del film "Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare di agosto": "Ho sentito che la natura si è accanita contro quel piccolo paradiso, rovesciando acqua, fango e detriti. Prego con tutto il cuore che non intervengano gli uomini. Ma lascino fare a lei, alla grande madre. Ci vorrà tempo e pazienza, ma troppe volte ho visto distruggere dagli uomini con la scusa di intervenire in difesa. La natura sa difendersi benissimo da sé, e la sua ira va accettata. Ci penserà da sola a restituirci Cala Luna. Se sapremo meritarcelo rispettandola"
(via Loreanne)



L'ho intitolato "precario", non dite che non vi avevo avvertito. Scadenze da rispettare, matrimoni, festività...
Ma domani, come si sa, si rientra a lavoro!
A rischio della vita
Per chi avesse perso lo speciale del Tg1 sugli inviati di guerra, Raiclick mette a disposizione lo STREAMING del servizio. E' necessaria una connessione adsl.
Dalla scheda del filmato: "Storie, testimonianze, interviste, filmati, per raccontare un mestiere difficile e sempre più pericoloso: il reporter di guerra. Quasi 1500 vittime negli ultimi 15 anni, 10 gli italiani."