"Chi vive nel nostro tempo
è vittima di nevrosi. Per
vivere bene non bisogna
essere contemporanei"
(Ennio Flaiano)
A tutti i viaggianti, il mio benvenuto
Sin comentarios
>>
Post politically incorrect
Gli ostaggi non verranno liberati stasera. Il cda della rai, su proposta di Bruno Vespa, approva l'invio alle famiglie dei prigionieri di una lettera, che dovrebbe rimanere segreta, dove si chiede ai parenti di pazientare fino a lunedì, orientativamente fino alle h 22.45 circa.
Benvenuti!
Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. E' il più importante allargamento, in termini numerici e politici, nella storia dell'Unione Europea. Che sia foriero di pace e di una vita migliore per tutti.
Flash!
Ma solo tentata, non mugugnate!
Marcello Dell'Utri, nella veste di presidente di Publitalia, è stato dichiarato colpevole di tentata estorsione, nelle operazioni di sponsorizzazione della Pallacanestro Trapani.
Flash!
Cose dell'altro mondo
da Reporter Associati
Comunicazione di servizio
Qualcuno mi spiega come si mettono i permalink? ...Lauta ricompensa a chi mi saprà aiutare...
Buona giornata
AGGIORNAMENTO: COME I PIù ATTENTI FRA VOI AVRANNO NOTATO HO I MIEI BEI PERMALINK (cliccare sugli orari dei post per credere!). PUBBLICI E SENTITI RINGRAZIAMENTI ALLA PREMIATA DISCHERIA EL ROCCO 0.01!
P.s.: Annaciao, domani cercherò di darti una mano, scrivimi via mail cosa ti serve con precisione

Roma
Domenica 16 maggio dalle 11,00 alle 23,00
Piazza Navona
Milano
Domenica 23 maggio dalle 10,00 alle 20,00
Via Dante
Le date le ricorderemo più in là
AUGURI RAGAZZI, CONTINUATE COSI'!
LO AVRAI
CAMERATA KESSELRING
IL MONUMENTO CHE PRETENDI DA NOI ITALIANI
MA CON CHE PIETRA SI COSTRUIRÀ
A DECIDERLO TOCCA A NOI
NON COI SASSI AFFUMICATI
DEI BORGHI INERMI STRAZIATI DAL TUO STERMINIO
NON COLLA TERRA DEI CIMITERI
DOVE I NOSTRI COMPAGNI GIOVINETTI
RIPOSANO IN SERENITÀ
NON COLLA NEVE INVIOLATA DELLE MONTAGNE
CHE PER DUE INVERNI TI SFIDARONO
NON COLLA PRIMAVERA DI QUESTE VALLI
CHE TI VIDE FUGGIRE
MA SOLTANTO COL SILENZIO DEI TORTURATI
PIÚ DURO D'OGNI MACIGNO
SOLTANTO CON LA ROCCIA DI QUESTO PATTO
GIURATO FRA UOMINI LIBERI
CHE VOLONTARI S'ADUNARONO
PER DIGNITÀ NON PER ODIO
DECISI A RISCATTARE
LA VERGOGNA E IL TERRORE DEL MONDO
SU QUESTE STRADE SE VORRAI TORNARE
AI NOSTRI POSTI CI TROVERAI
MORTI E VIVI COLLO STESSO IMPEGNO
POPOLO SERRATO INTORNO AL MONUMENTO
CHE SI CHIAMA
ORA E SEMPRE
RESISTENZA
Pietro Calamandrei

Il gabbiano vero
C'è un blog che seguo da quando è nato, cioè pochi giorni fa, scoperto per la segnalazione di Gianluca Neri. Si chiama :::Il Gabbiano::: [Dedicato al vero gabbiano Jonathan. Lui vive nel profondo di noi tutti] ed è il diario di una persona che sta in carcere. E' entrato nella mia lettura quotidiana dei blog come un pugno nello stomaco, non so che altro dire. Come in pochi blog mi è sembrato di sentire l'odore di vita realmente vissuta. Se passate da quelle parti fatemi sapere cosa ne pensate.
Se tu per caso atterri nella mia casa precaria un abbraccio, il più stabile possibile.
Ultim'ora (o quasi)
Zapatero annuncia il ritiro delle truppe in 5-6 settimane, o comunque appena possibile, perché comunque, con o senza un intervento dell'Onu, il 30 giugno non ci sarà nessun passaggio del potere politico nelle mani degli iracheni. Paul Bremer conferma, "Condolcezza" poco dolcemente si preoccupa. Come già detto post fa, Zapatero non è un subcomandante Marcos in salsa iberica, è un 42enne docente di diritto costituzionale, nato e cresciuto nel Psoe, non particolarmente brillante né carismatico (soprattutto se lo paragoniamo a Felipe Gonzales), moderato come e più dll'ala più conservatrice dei Ds. Ma guarda un po' a chi mi tocca affezionarmi. In tempi di vacche magre, noi italiani ci si accontenta di veramente poco.
¡Que viva Zapatero!
Di eroi e giornalisti (svogimento e conclusioni approssimative)
Innanzituutto la Dts, al secolo Dyncorp Technical Service, società che si occupa di aerospace & defense (manutenzione di aerei e non solo, dato che frai clienti compare addirittura la NASA, e sicurezza). C'è un aspetto tecnico curioso. La Dyncorp ha un sito, www.dyncorp.com, non so se succedesse anche prima ma adesso se cliccate sul suddetto link si viene automaticamente dirottati su www.csc.com, sito della Computer Sciences Corporation, la società madre alla quale la Dyncorp, Dts per gli amici, appartiene. Insomma, ho fatto anch'io la mia mini inchiesta ma vi consiglio caldamente questa di Delio, perché è completa e super documentata, in una parola inattaccabile. A me non appassiona il dibattito mercenario si-mercenario no, con tanto di riferimenti a convenzioni internazionali per la definizione esatta dello status di mercenario, mi interessano tre cose. Il modo in cui ci si è posti (noi opinione pubblica) nei confronti di questa morte e del rapimento, il comportamento dei giornalisti, il significato e le conseguenze politico-strategici di questo gesto delle (sedicenti?) Falangi Verdi di Maometto.
(continua.)
Macrorhamphosus scolopax
Pensavo che non esistesse, che questo nick buffo che ha fatto venire il buonumore a uliva, fosse solo una geniale invenzione partorita da quella mente folle di proprietà di Vinicio Capossela, invece no.
Il Pesce Trombetta esiste!!
Vive nel Mediterraneo, of course, frequenta volentieri le coste di Reggio Calabria, ha colori che vanno dal rosso al dorato, mangia crostacei, ha il muso allungato (più che altro sembra una spada, tipo pesce spada de noantri!). Ecco, a parte il muso allungato, mi somiglia molto. Anch'io mangio crostacei, sono abbastanza rossa, vivo nel Mediterraneo. Insomma, Capossela è un genio. L'ho già detto? Vabbè, repetita iuvant. Che cos'è sta storia di Capossela e di pesci trombetta? Un po' di pazienza, per una volta seguo le regole del bravo blogger (soprattutto famoso e fanatico del counter), che suggerisce di centellinare gli argomenti che fanno audience. Nel frattempo ecco a voi
Mister Pesce Trombetta
Sembra davvero la caricatura del pesce spada, è adorabile!
Proseguendo con le indagini scopro che mantiene sempre una posizione verticale, ma non ci spiegano il perché.In questo tra l'altro siamo parecchio diversi io ed il mio pescenick, ma anche questo lo spiegherò con calma.
Pesci Trombetta di tutto il mondo unitevi!
Di eroi e giornalisti (titolo)
Come già detto agli albori di questo gazzettino, ribadito recentemente nei commenti e forse intuibile dal titolo di questo spazio, il mio scrivere è e sarà precario ed instabile. Non sempre per pigrizia, comunque non stavolta. Come dicevo a Codex, anche se internet è il regno dell'"adesso" questa pagina è e sarà spesso demodé e in ritardo sull'attualità. Per scelta, per esigenza e dovere di riflessione. I fatti degli ultimi tre giorni suscitano in me reazioni su diversi temi, per questo rimando il mio commento a domani, come antidoto al tedio domenicale. Posto due vignette che rendono bene il mio stato d'animo, ed anticipano il tema di domani.

Buona serata!
Il sequestro (2)
Sono circa 40, secondo le ultime stime del Corriere on line, i civili sequestrati in Iraq. Dalle h 14.00 ci sono ufficialmente anche 4 italiani. Non mi è molto chiaro se si tratti degli stessi ostaggi di cui si parlava già quattro giorni fa, la Farnesina smentisce, ma senza troppo vigore. Dalla cronologia de la Repubblica emerge infatti che la Farnesina non ha esattamente il polso della situazione, dato che conferma il rapimento cinque minuti dopo l'annuncio di Al Jazeera, mentre pare che il sequestro sia avvenuto fra ieri notte e stamane. I quattro ragazzi appartengono a una (o forse due) società americane che forniscono guardie private di supporto agli eserciti regolari o per la sicurezza delle imprese di ricostruzione che già operano in Iraq. Lo stesso Paul Bremer si serve di questo tipo di guardie per la sua difesa personale. Secondo dati non ufficiali sarebbero, solo in Iraq, circa 15.000 persone. Forza Italia dichiara "non cederemo ai ricatti" che, tanto per divagare, a me ricorda questo, questo, quest'altro e quest'altro ancora.
Qualcuno ha appena fatto notare a Ballarò che le vittime non appartengono soltanto ai paesi considerati (giustamente) belligeranti in quell'area, e che inoltre non si tratta di soli militari, ma anche di pacifisti e di cooperanti. Da questo si capisce che la situazione, come sempre, è estremamente complessa, ed è difficile trovare una strategia che possa portare l'Iraq fuori da questa spirale di violenza.
Ma se leggi su Repubblica le dichiarazioni del tenente colonnello Giuseppe Perrone, portavoce del contingente italiano a Nassiriya, che giorni fa, dopo gli attacchi del nostro esercito a militari e civili dichiara che si è trattato praticamente di un'operazione di polizia, dato che in Iraq non c'è la guerra, allora davvero ti chiedi in che razza di mani siamo, o se credono davvero che l'opinione pubblica sia così idiota (a volte mi rispondo di sì), o se questo è rispetto nei confronti delle vittime del 12 novembre scorso e dei parenti dei soldati che oggi rischiano la pelle, per un ideale non chiaro.
Pubblicità ingannevole (the end)
Stamane è arrivata la risposta dell'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria. Avevo infatti mandato una mail con lo stesso testo dell'appello pubblicato dal blog all'indirizzo iap@iap.it, che ho trovato sul sito dell'Iap. A parte l'esito purtroppo negativo, come leggerete, mi ha colpito la solerzia dell'Istituto (ho scritto sabato, TRE giorni soltanto, con tanto di Pasqua e pasquetta nel bel mezzo!), anche se sospetto dipenda soprattutto dal (relativo) clamore dell'iniziativa. Comunque eccovi la risposta.
Pubblicità ingannevole
Questo blog aderisce ad un'ottima iniziativa promossa da Rillo Blog, inaugurata qui. Si tratta di copiare nel proprio blog e/o inviare una mail alla Iap (Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria) con il seguente testo. La pubblicità che vedete quassù infatti potrebbe essere ingannevole ai sensi del Codice di autoregolamentazione.
Partecipate!
Spettabile IAP,
vi scrivo per chiedervi di far verificare al vostro Comitato di Controllo l’onestà e la correttezza della campagna “Grandi opere attivate per 93.000 miliardi di lire” (link) promossa da Forza Italia ed esposta in formato metri 6×3 in questi giorni per le strade di Sassari [OGNUNO SCRIVA LA SUA CITTA']. Credo infatti che detta pubblicità sia in contrasto con il codice di autodisciplina pubblicitaria ne:
- l’art. 2 (Pubblicità ingannevole): la trasparenza obbliga a riportare i prezzi in euro. Le lire sono fuori conio da anni, in Italia. Perché non in sesterzi, allora?
- l’art 6 (Dimostrazione della verità dei messaggi): su Repubblica ho trovato riportati altri dati (link), anche questi attribuiti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Chi mente?
Resto in attesa di un vostro cortese riscontro e vi auguro una buona giornata.
Cordialmente,
Claudia Firino [FIRMA]
Day after
Oggi 8 aprile, dopo la faticosa astinenza di ieri, potete ritornare a trasformare in fisarmoniche le vostre care automobiline, senza più avere tra i piedi quei fastidiosi bambini festanti con i cartelloni al collo.
Buona giornata
E' ancora guerra, e la combattiamo anche noi
Poi magari qualcuno mi spiega perché nei quotidiani italiani on line non c'è traccia della notizia del bombardamento, da parte degli Usa, di una moschea a Falluja, assediata ormai da più di 24 ore, forse come deterrente/rappresaglia. A Washington il dipartimento della difesa afferma di non avere nessuna notizia sull'accaduto. Il precipitare degli eventi sembra essere sfuggito di mano agli stessi americani. A parte i facili paragoni con le imprese statunitensi in Vietnam, sconcerta non vedere nessuna via d'uscita nella situazione irachena né per il 30 giugno né per dopo, non mi sembra di intravedere nessun settore e nessuna etnia della popolazione irachena intenzionata a far nascere un dialogo senza armi, vedo la miopia degli eserciti occupanti (chiamiamo le cose col loro nome), assolutamente inadeguati a gestire una situazione così complessa. Non so che altro dire.
Buona notte
Vespa(siano)
Stasera nuova performance (la terza) del Cavalier Banana, a Porta a Porta, nuovamente da primadonna, senza interlocutori (nemmeno fittizi, come i due giornalisti sfigati di due soliloqui fà), con le due vallette Lunardi e Stanca. Immagino magnificherà ancora una volta le magnifiche sorti e progressive del nostro paese, accompagnato dalle centotrenta genuflessioni al minuto del Brunone nazionale.
Non ho la voglia, né la penna brillante per ironizzare su questa notizia incredibile, ma non riesco davvero ad abituarmi (e mi ringrazio per non cedere a questa abitudine) a tanta sfacciataggine e protervia. Ecco, mi hanno rovinato la serata, volevo raccontare il mio sabato sera passato al seguito della mia "sorellina" diciottenne che festeggiava il suo diciottesimo compleanno, con tanto di preudo analisi sociologggica sul mondo dei gggiovani d'ogggi, ma il nanerottolo mi ha fatto passare la voglia.
Spegnete la tv e andate a letto... al massimo leggete i blog!
Ancora sulla Quantità
"Se è solo nell'acqua limpida che ti puoi specchiare, allora guariscimi, Dio della quantità, dall'affanno e da me!
Dammene da godere della Quantità incommensurabile, ma non ingolfarmi, non farmi perdere nel niente, nel frastuono, nel ristagno, non farmi incasellare i giorni in quelle formette da dolci, giacché nessun giorno è una vaschetta. E' uno sfiato...
Danne ancora al mio cuore... il mio cuore! E' morto mille volte almeno, il mio cuore Ha vissuto addirittura morendo, covando la morte in sé, se l'è tenuta attaccata, ben stretta, senza distinguerla, ed è morto cento volte al giorno. E' la vita... ma è certo, non si muore tutte le mattine, si muore una volta sola."
Ancora da Non si muore tutte le mattine, di Capossela, che riesce a descrivere perfettamente l'"horror pleni" che mi coglie quando so di poter avere accesso ad una quantità spropositata di informazioni. Allora mi prende la smania di raccattare, archiviare tutto quello che posso, in attesa di poterlo poi leggere-vedere-ascoltare-imparare, ma poi quella archiviazione in cartelle colorate, più o meno virtuali, diventa fittizia. Quegli archivi non corrispondono a quello che effettivamente è diventato mio, parte di me. Allora? Allora "non farmi perdere nel niente" diventa la mia preghiera laica del momento, che non saprei a quale dio rivolgere, quindi provo a farne materia di autodisciplina.
Buona sopravvivenza domenicale!
P.s.: un saluto a Marok "il sardo", che ringrazio per le sue mail e le sue parole. A proposito di sardità universale andatevi ad ascoltare in streaming gratuito la versione "ACAU" di Deus ti salvet Maria.
Internet a pagamento? Si, anzi no
La Repubblica di qualche giorno fa pubblicava un articolo relativo ad un sondaggio, commissionato dallo stesso giornale e da altri all' Associazione Italiana Editori, dal quale si evinceva che la maggior parte dei navigatori italiani sarebbe disposto a pagare per alcuni servizi (qui i risultati della ricerca, in pdf). Istintivamente la cosa mi puzzava un po', ma quando poi mi son decisa ad analizzare fonti, tabelle, ecc., scopro che qualcuno ha già provveduto, sicuramente meglio di come l'avrei fatto io. L'articoletto che segue è tratto dal blog [falso idillio].
Web, in Italia 21 milioni utenti e la metà è disposta a pagare.
“Sono ormai 21 milioni gli italiani che fanno uso di Internet, pari al 43 per cento della popolazione. E la metà si dichiara disposta a pagare per leggere contenuti editoriali e informativi.”
In realtà Repubblica, come qualche decina di altre testate, riprende il comunicato stampa dell’ente che ha commissionato la ricerca, cioè l’Associazione Italiana Editori.
Ecco, poi accade che il navigatore, passeggiando, incappa in questo e leggendo i commenti (grazie a Sergio) ha dei dubbi, “cerca la ricerca” e la trova qui (occhio, è un pdf). E guardando le graziose tabelle con torte colorate, scopre che in realtà:
Il 46% del campione (percentuale composta soprattutto da navigatori più esperti, studenti, 30-39enni e 14-17enni) sostiene che "le informazioni e i servizi dovrebbero essere gratuiti perché l'accesso libero è il principio alla base di Internet".
La "quasi metà disposta a pagare" dice, in realtà:
"non so" (28%),
"solo se non riesco a trovare la stessa cosa gratuitamente" (15%),
"solo se il servizio è ben fatto" (11%).
Ed è una frazione composta soprattutto da quelli che "hanno il Pc ma non navigano in Internet".
(Ora ti becchi il commento)
Ecco, magari sbaglio, (...) ma a me pare non solo diverso, ma proprio il contrario da quanto strillato dai giornali. Solo se non ne esiste gratuitamente uno analogo, e solo se il servizio offerto è strafigo, solo un 11% di navigatori inesperti dice che pagherebbe qualcosa.
Il dato riportato dai giornali in realtà è dedotto dalla sintesi di una serie di tabelle successive che sembrano fatte da Gianni Pilo (si sa che i dati son dati: dipende da come li leggi...): domande fatte su casi ipotetici le cui risposte sono usate come dichiarazioni di intenti, o che riguardano una casistica fine poco utilizzabile per astrazioni. Si tratta, ad essere generosi, di dati utili a chi ha un servizio a pagamento per sapere in che direzione investire, ma assai poco significativi per ciò che riguarda le intenzioni reali dei soggetti intervistati.
Ad esempio, ascolta questo.
La velocità nel reperimento di informazioni, leggendo le tabelle, sembra emergere come il più importante desiderio dei navigatori, il che conferma più una loro scarsa maturità che una necessità oggettiva di servizi a pagamento: insomma, per gente inesperta servono strumenti più semplici. Il fatto che poi siano a pagamento è solo un’estrapolazione dovuta al modo in cui è posta la domanda.
Il problema riscontrato dal navigatore inesperto, si può pensare, è probabilmente la difficoltà nel reperire informazioni, che in rete sono presenti, ma chissà dove. Ora, se questo è il bisogno, chiunque capisce che la possibilità di costruire un business credibile per soddisfarlo è ammissibile solo se è contemporaneamente impossibile ottenere lo stesso risultato gratuitamente. Il che in internet non succede quasi mai: spesso invece la gratuità è sinonimo di un servizio tecnologicamente migliore. E non per caso, ma per via di una logica intrinseca allo sviluppo delle interfacce in un contesto di relazione orizzontale: le soluzioni proprietarie e chiuse - sto generalizzando, ok, prendetelo con beneficio di inventario - difficilmente riescono a stare al passo coi tempi, per il buon motivo che dieci teste pensano meglio di una se sono ben coordinate (vogliamo parlare di linux vs windows?).
Considerazione finale, che ho pensato tutto da solo con la mia testolina:
chi ha fatto la ricerca ci ha messo del suo per taroccarla, bisogna ammetterlo, e lo strillo di agenzia ha fatto il resto (sulla base, si può presumere, di un lancio fatto dall'ente editori di cui sopra, che evidentemente non è insensibile al fascino dell'internet a pagamento), e va bene...
Ma chi ha scritto il pezzo su Repubblica dovrebbe considerare il tempo che ho impiegato io a trovare il link della ricerca: 3 minuti e 14 secondi (passando per Googlenews. Servizio gratuito, ops...). Sono minuti ben spesi, direi, se permettono di dare un’informazione in modo un minimo critico. Se no che ti lamenti a fare del conflitto di interessi altrui? Tu c'hai il conflitto di disinteresse!
Il giornalismo è una nobile professione, ve lo dice uno che si è aggregato da poco alla lobby. Credetemi. Ehmm…
Qualsiasi mia ulteriore considerazione sarebbe superflua. Diffondete, diffondete!
peso netto gr 400
prezzo al kg euro 40,00
Ho appena iniziato Non si muore tutte le mattine, di Vinicio Capossela. Apre il libro ELOGIO DELLA QUANTITA', in cui si parla di un tema che mi ha fatto diventare matta diverse volte. Vi riporto qualche riga, rimando a domani le mie considerazione... sono stanchissima!
"Mi esce dalle orecchie, la Quantità, mi sopraffà, mi seppellisce, m'invade, mi butta a letto nel torpore... è torbida la quantità, non ci si ritrova, non ci si rispecchia più. La quantità mi sommerge. La quantità mi sommerge, mi fa abbassare il groppone... non c'è scarto, non c'è nemmeno la speranza dello scarto nella quantità!"
Premesso che questo blog è depescedaprilizzato, il titolo di questo post non è una bufala, ma è preso dalla quarta di copertina del libro di Capossela, messo in una posizione tale da sviare l'attenzione di uno svogliato sfogliatore in un'affollata e caotica libreria dal prezzo.... Chi conosce Capossela non si stupirà poi tanto!
A Vinicio è anche legata la storia del mio nick, un giorno svelerò l'arcano (è bello farla più lunga e misteriosa di quanto sia in realtà, son soddisfazioni!)
Felice notte!