"Chi vive nel nostro tempo
è vittima di nevrosi. Per
vivere bene non bisogna
essere contemporanei"
(Ennio Flaiano)
A tutti i viaggianti, il mio benvenuto
Post interlocutorio, scarsamente natalizio.
Carissimi, chiedo umilmente perdono per le mie assenze, da questo e dai vostri blog. Ma "molte (più) cose, ben più strabilianti, dimorano quaggiù". La trasferta romana della settimana scorsa è andata oltre le mie più rosee aspettative. Sono stata ammessa al Master che desideravo frequentare, vivrò dal 10 gennaio nella cosiddetta Città Eterna, ho di fronte un'occasione eccezionale per fare ciò che desidero, lavorare nella cooperazione allo sviluppo. Insomma, non mi sono ancora del tutto ripresa dalla notizia (anche perché ci pensano i problemi organizzativi a tenermi su di giri). E' davvero strano pensare che la corsa agli uffici postali di qualche settimana fa e un colloquio di appena quindici minuti abbiano impresso una svolta ed un'accelerazione così intense alla mia vita. Mi ha fatto piacere ricevere i vostri incoraggiamenti, leggerli in differita ma ascoltati in diretta grazie a mia sorella che si è improvvisata segretaria.
Durante queste vacanze conto di consumare il mio portatile, e di conseguenza frequentare intensamente questo e i vostri luoghi. Dal 10 gennaio prevedo un doloroso black-out, spero breve, il tempo di conquistare una minima stabilità, perché credo che dal trasloco e dagli stimoli provenienti dal master queste pagine possano solo guadagnarne. Ma ora è presto per parlarne. Per il momento spero possiate trascorrere una giornata serena, con le persone che amate. Di più, da laica, non posso augurarvi.
Lettera a Babbo Natale
Postilla privata: Mirza, è un piacere rileggerti. Macman, non ti muoverai da Oristano? Tipo nord Sardegna... Streghina, concedimi ancora qualche giorno.
