"Chi vive nel nostro tempo
è vittima di nevrosi. Per
vivere bene non bisogna
essere contemporanei"
(Ennio Flaiano)
A tutti i viaggianti, il mio benvenuto
Anniversari
(fonte: il blog di Pino Scaccia)
Il giorno dell'anniversario della strage di Nassiriya io non ho detto niente
Caccia a ottobre rosso
(fonte, Cronache Isolane)
Esattamente un anno fa gli abitanti dell'arcipelago de la Maddalena avvertono un boato, intorno alle 23.30. Nei giorni successivi la marina statunitense da fondo a tutte le sue risorse creative per dare una spiegazione dell'accaduto: misteriosi vulcani nel bel mezzo del Tirreno, aerei supersonici...
Solo diversi giorni dopo verrà reso noto che si è trattato di un incidente. Non un incidente qualsiasi, dal momento che è stato coinvolto un sommergibile. Pare che il sottomarino a propulsione nucleare Hartford si sia arenato in una secca dell'arcipelago, ma la marina statunitense non ha mai confermato la notizia. Ha però rimosso il comandante del sottomarino, ed il fatto che nessuno abbia smentito l'ipotesi del sommergibile arenato ha portato quasi tutti i media ad accettare questa versione dei fatti. Gli addetti ai lavori però delineano silenziosamente altri scenari, impossibili da provare e difficili da digerire. Chi potrebbe seriamente credere ad una guerriglia fra giganti nucleari nei mari azzurri della Sardegna?
Come ha detto il subcomandante Soru qualche giorno fa, "Lo dico in amicizia: è arrivato il momento nel quale è necessario che gli americani abbandonino la base per i sommergibili nucleari".
Per il momento seguite questi link, poi magari ne riparliamo.
- Il fondamentale dossier di Salvatore Sanna, già componente del Comitato paritetico per le servitù militari, sulla base de la Maddalena
- La storia della presenza americana a la Maddalena
13 giugno 1984, addio Enrico
Vent'anni fà un milione e mezzo di persone partecipò a Roma ai funerali del segretario del PCI Enrico Berlinguer (qui un breve filmato). Ero troppo piccola per ricordare. Sono stati le letture, gli studi e gli ultimi scampoli della scuola di partito dell'allora Partito Democratico della Sinistra a farmi conoscere meglio il mio concittadino più carismatico.

Voglio ricordarlo con uno dei suoi discorsi più famosi, purtroppo ancora attuale. Lo trascrivo come promemoria, come monito, come augurio.
La questione morale non si esaurisce nel fatto che, essendoci dei ladri, dei corrotti, dei concussori in alte sfere della politica e dell'amministrazione, bisogna scovarli, bisogna denunciarli e bisogna metterli in galera. La questione morale, nell'Italia d'oggi, fa tutt'uno con l'occupazione dello stato da parte dei partiti governativi e delle loro correnti, fa tutt'uno con la guerra per bande, fa tutt'uno con la concezione della politica e con i metodi di governo di costoro, che vanno semmplicemente abbandonati e superati. Ecco perché dico che la questione morale è il centro del problema italiano. Ecco perché gli altri partiti possono profare d'essere forze di serio rinnovamento soltanto se aggrediscono in pieno la questione morale andando alle sue cause politiche. [...] Quel che deve interessare veramente è la sorte del paese. Se si continua in questo modo, in Italia la democrazia rischia di restringersi, non di allargarsi e svilupparsi; rischia di soffocare in una palude.
(la Repubblica, 1981, intervista di Eugenio Scalfari ad Enrico Berlinguer)

La strage di Piazza Tien An Men (18 aprile - 4 giugno 1989) secondo un murales di Orgosolo
(grazie a La mia Sardegna, qui altre immagini dei Murales)
P.s.: ho dovuto ridurre le dimensioni dell'immagine perché l'impaginazione del blog ne risentiva parecchio, cliccate qua per vedere la foto con la risoluzione ottimale.