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29/12/2004

L'onda del porto


(fonte Repubblica.it)

68.000 vittime accertate (nel momento in cui scrivo) in due giorni sono difficili da pensare e commentare. Ancora più difficile è guardarle in quelle foto in cui può spuntare un bimbo cadavera senza che nessuno ti abbia avvertito.
Sono vittime di una parola bellissima, tsunami, che letteralmente significa "onda dal porto". Non semplicemente onda, perché gli ideogrammi giapponesi indicano ogni oggetto così come lo si può percepire, e le onde, nelle città costiere, s'infrangono sui porti.
Dicevo dell'incommentabilità. Mi chiedevo cosa avrebbero scritto gli editorialisti oggi sui quotidiani nazionali, consapevole che non inciampare nella banalità sarebbe stato un'impresa disperata. Umberto Galimberti, solitamente acuto osservatore e penna pungente, ci regala un articolo disarmante sul rapporto fra uomo e natura, con tanto di colte citazioni letterarie. Se escludiamo il finale con l'appello ad aiutare le popolazioni colpite, un pezzo da dimenticare.

Ma questo post non vuole aggiungere ulteriori parole inutili al già pietoso stillicidio, quindi ho cercato di riunire tutte le iniziative umanitarie in corso, verificando personalmente i dati raccolti tramite Repubblica.it e i blog Inxxz, Tempi non sospetti, Loreanne, Urlooo e Ruckert. Segnalate fra i commenti eventuali omissioni o inesattezze. In coda qualche domanda e "cose" che è bene sapere.


INIZIATIVE UMANITARIE (e occhio agli sciacalli!)

Protezione Civile della Repubblica Italiana: TIM, Vodafone, Wind e "3" uniscono le forze per aiutare le popolazioni asiatiche colpite dal maremoto e aderiscono all'iniziativa di solidarietà lanciata e patrocinata da Rai e Mediaset. Inviando un SMS al numero unico 48580 si possono raccogliere le donazioni che saranno devolute alle popolazioni colpite con la collaborazione del Dipartimento della Protezione Civile. In questo modo si donerà 1 euro (Iva esclusa) senza costi aggiuntivi e senza ricavo per gli operatori telefonici. Per gli utenti Cartasì-Visa-Mastercard è possibile effettuare donazioni al n° verde 800/667788. Dal 30 dicembre lo Stato ha abolito l'Iva dal costo degli sms.

UNICEF: Conto corrente postale 745.000, causale "emergenza maremoto"; conto corrente bancario 000000505010, Banca popolare etica, CIN M, ABI 05018, CAB 12100, causale "emergenza maremoto". Per donazioni con carta di credito, numero verde 800.745.000 o sito web.
Si possono diffondere le iniziative dell'Unicef anche inserendo nel proprio sito il banner qua sotto, e linkandolo all'url http://www.unicef.it/emergenza_maremoto_asia.htm (via TheRatRace).

Aiuta l'UNICEF ad aiutare le vittime del maremoto

UNICEF-GRUPPO ESPRESSO: Banca Intesa, filiale 4823 Roma S. Susanna, conto corrente n°. 008940000231, ABI 03069, CAB 05063, CIN J, causale "Emergenza maremoto Asia". Oppure conto corrente postale n° 995522, intestato all'Unicef. Info al numero verde 80074500.

Croce Rossa/Mezzaluna Rossa: Conto Corrente Postale n. 300004, ABI: 01005 CAB: 03382, intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 00187 Roma. Causale: Pro Emergenza Asia. Oppure Conto Corrente Bancario n. 218020, ABI: 01005 CAB: 03382, intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma Banca Nazionale del Lavoro Tesoreria Roma Centro. Causale: Pro Emergenza Asia.

Conferenza Episcopale Italiana/Caritas: c/c postale n. 347013; alla Banca Popolare Etica, Piazzetta Forzatè, 2 Padova, Iban: IT23 S050 1812 1000 0000 0011 113 Bic: CCRTIT2T84A; a Banca Intesa, Agenzia Rm, P.le Gregorio VII, Iban: IT20 D030 6905 0320 0001 0080 707 Bic: BCITITMM700. Ci si può servire anche di Cartasi e Diners, telefonando al n. 06 541921 (orario d'ufficio). Con carta di credito sul sito web.

Medici senza Frontiere: campagna raccolta fondi Maremoto, conto corrente postale n° 87486007 causale "Maremoto". Numero verde: 800996655. Donazioni on-line con carta di credito sul sito web.

Emergency: un'equipe di Emergency è partita per lo Sri Lanka. Chi volesse sostenere questo intervento puo' versare un contributo sul conto corrente postale n. 28426203, causale "vittime maremoto Sri Lanka". Altre coordinate per le donazioni sul sito. Donazioni con carta di credito sul sito web.

Cesvi
: bollettino postale intestato Cesvi, Bergamo, n° 324244. Donazioni con carta di credito sul sito web.

INTERSOS:
Conto corrente bancario presso la Banca popolare Etica, con le seguenti coordinate bancarie: S0501812100000000555000. Conto corrente postale n. 87702007 - intestato a INTERSOS - via Nizza, 154 - Roma. Donazioni con carta di credito sul sito web.

Movimondo:
Conto corrente bancario n° 70306 Intestato a "Movimondo Onlus" Istituto bancario: Credito Artigiano - Roma Sede ABI: 03512 CAB: 03200.

Save the Children:
Save the Children Italia onlus “Emergenza terremoto Sud-Est Asia” - Banca Etica - ABI 05018 CAB 03200 N. c/c 114442 CIN N. Donazioni con carta di credito sul sito web.

Manitese: per sostenere i progetti dell'ong in India si può utilizzare il conto corrente postale n° 291278, intestato a Mani Tese, P.le Gambara 7/9, 20146 Milano. Oppure conto corrente bancario n° 40, Banca Popolare Etica, CAB 12100, ABI 05018, CIN X. In entrambi i casi indicare come causale "Emergenza maremoto India, progetto n° 2060". Info ai numeri 02/4075165 - 3389960030 - numero verde 800552456. Fax 02/4046890. Sito web.

Servizio Civile Internazionale:
Conto corrente bancario n° 101441, Banca Popolare Etica, Piazzetta Forzatè 2, Padova, intestato al Servizio Civile Internazionale, ABI 05018, CAB 12100, causale "campagna di ricostruzione in Asia". Conto corrente postale 79042008 intestato a Servizio Civile Internazionale, via G. Cardano 135 - 00146 Roma, causale "campagna di ricostruzione in Asia".

Volontariato internazionale per lo Sviluppo: Conti corrente bancari: n° 000000520000 presso la Banca Popolare Etica, ABI 05018, CAB 03200, CIN F, causale "Emergenza maremoto"; oppure n° 100000 512230 presso la Banca San Paolo Imi, ABI 01025, CAB 03201, CIN H, causale "Emergenza maremoto". Conto corrente postale n° 88182001, causale "Emergenza maremoto"

RADIO ONDA DURTO
: Banca Popolare Etica N°: 100748, ABI 5018, CAB 11200. Causale: “SOLIDARIETA’ SRI LANKA”.

Confederazione nazionale delle misericordie d'Italia:
Conto corrente postale n. 50000.36 presso Monte dei Paschi di Siena Ag. 6 - Firenze, ABI 01030 CAB 02806, intestao a Confederazione Nazionale delle Misericordie d'Italia. Causale: Emergenza Sud Est Asia.

Fondazione La Stampa-Specchio dei Tempi:
Imi-San Paolo di Torino conto corrente n° 120118, ABI 1025, CAB 1000, CIN H, casuale "Fondo 580". Conto corrente postale n° 7104, casuale "Fondo 580". Informazioni al numero 011/6568376.

CIPSI: sottoscrizione a favore delle popolazioni dello Sri Lanka e del PRDA (People’s Rural Development Association, un'associazione di sviluppo rurale). Si può effettuare una donazione utilizzando il conto corrente postale numero n° 11133204 intestato a CIPSI, via Rembrandt 9 - 10147 Milano, causale "Solidarietà con lo Sri Lanka"

ADOZIONI A DISTANZA. TUTTI GLI INDIRIZZI (via Loreanne)

Actionaid International
Per informazioni compilare il form on line sul sito
social.tiscali.it

A.i.p.a.
Via F. Duodo, 10 00136 RM
Tel. 06/39749770
aipamail@tin.it
(India)

C.i.a.i.
Via Tertulliano, 70
20137 MI
Tel. 02/5510407
ciaiagen@tin.it
(India , Thailandia)

Comunità di S.Egidio-Acap
Piazza S.Egidio, 3/A
00153 RM
Tel. 06/585661
sant.egidio@flashnet.it
(Thailandia)

Missionarie della carità
Salita di San Gregorio al Celio, 2
00184 RM (India)

C.i.f.a.
Corso Francia, 17510139 TO
Tel. 011/751048
cifato@cifaadozioni.org
(Sri Lanka)

Ai.Bi.
Via Frassi, 19 20077
Melegnano (MI)
Tel. 02/988221
aibi@aibi.it, www.aibi.it
(Sri Lanka)

Amici di don Bosco
Via Maria Ausiliatrice, 32
10152 TO
Tel.011/5224631/630
amicidb@tin.it
(India, Sri Lanka)

I bambini dell’arcobaleno
Via Bortolo Larese, 3
32013 Longarone (BL) Tel.0437/573444
bambarco@libero.it
(India)

Associazione per la famiglia
Via Pasubio, 21
33017 Tarcento (UD)
Tel. 0432/791938
intado@tin.it
(India)

La Primogenita I. adoption
Via Fiorini, 6/A 29100 Piacenza
Tel. 0523/716413
info@laprimogenita.org
(India)

DOMANDE DA NON DIMENTICARE


Si poteva prevedere il terremoto? Se si con quanto anticipo? Quanto del disastro è dipeso dall'inadeguatezza delle strutture locali e quanto dalla noncuranza degli istituti scientifici internazionali?
Qui e qui due prime risposte.

NUMERO DELLE VITTIME

Oltre 150.000 secondo l'Onu

"COSE" CHE E' BENE SAPERE

- L'analisi geologica.
- Gianfranco Fini e le cautele di S. Stefano
- Gigi D'Alessio: "le mie valige sono distrutte"
- Un turista all'aeroporto: "la popolazione è stata gentilissima. Ci offrivano viveri e si toglievano i loro vestiti per coprire noi"
- I blog raccontano la tragedia: Pino Scaccia, i blog locali raccolti da Giusec (prima e seconda parte), quelli indicati da Libération. Repubblica si accorge dei blog, e li chiama giornali...

AGGIORNATO al 1 gennaio, h 23.00

[post in progress]






























































































































postato da: Pescetrombetta alle ore 12:15 | link | commenti (8)
categorie: blog di servizio
15/12/2004

Roma. Poi?

Apro una nuova categoria, "Di cooperazione e cooperanti (il sottotitolo scopritelo voi)", rischiando di portarmi un po' di sfortuna, con il pretesto di congedarmi per un paio di giorni. Domani sarò a Roma per sostenere il colloquio di ammissione al Master di Cooperazione e Progettazione per lo Sviluppo. Che dire? Si tratta di ciò di cui mi piacerebbe occuparmi, dal punto di vista lavorativo e non solo. Questa è un'occasione grandissima, una possibilità di formarmi a contatto con persone che lavorano in questo ambito, di fare un'esperienza (la maledetta esperienza che tutti richiedono) ad alto livello, di imparare, concretamente, a fare "progettazione" (vi spiegherò), aspetto della cooperazione in cui, credo, posso dare il mio contributo.
Ad ogni modo, aprire questa categoria significherà anche approfondire un tema sul quale, spesso, si hanno idee parecchio confuse.
Bene, per ora è tutto. Avrete mie notizie... spero. Nel frattempo, come direbbero in terra spagnola, ¡pasadlo bién!





11/12/2004

Acque

Lunedì scorso ha cominciato a piovere in Sardegna. Pioggia attesa, in quest'isola perennemente assetata, in un territorio che in alcune aree rischia la desertificazione (quella vera, non metaforica, la stessa che colpisce vaste aree dell'Africa).
Pioggia che ha giocato un macabro scherzo alla popolazione ogliastrina, provocando smottamenti, facendo straripare fiumi noti (quel Cedrino che vedevo ogni anno da bambina, esile e lentissimo, che nemmeno mi pareva un fiume) e sconosciuti (un ex fiume murato vivo, vicino a Villagrande Strisaili, il paese più colpito), uccidendo tre persone, fra cui una bambina di appena tre anni.
Verrà il tempo delle inchieste e della sacrosanta ricerca di eventuali responsabilità. Ora restano tre morti, un paese distrutto e un surreale paesaggio che tanto ricorda la tragedia di Sarno. Quando ho visto per la prima volta queste foto, a Sassari, a poco più di un centinaio di chilometri, splendeva il sole.

Campi allagati a Galtellì (NU)
(La Presse)

Piena del rio S. Lucia, Capoterra (CA)
(foto di Andrea Murgia, da Meteo giornale)

Il Giornale di Sardegna ha promosso l'apertura di un conto corrente per sostenere le popolazioni colpite dall'alluvione.

Per le vittime dell'alluvione in Ogliastra


LINK:
Analisi metereologiche delle precipitazioni in Sardegna fra il 6 ed il 9 dicembre: 1, 2, 3 (in inglese)


















postato da: Pescetrombetta alle ore 16:05 | link | commenti (9)
categorie: blog di servizio, diario per immagini
08/12/2004

L'ho intitolato "precario", non dite che non vi avevo avvertito. Scadenze da rispettare, matrimoni, festività...

Ma domani, come si sa, si rientra a lavoro!



postato da: Pescetrombetta alle ore 22:37 | link | commenti (12)
categorie: blog di servizio
03/12/2004

A rischio della vita

Per chi avesse perso lo speciale del Tg1 sugli inviati di guerra, Raiclick mette a disposizione lo STREAMING del servizio. E' necessaria una connessione adsl.
Dalla scheda del filmato: "Storie, testimonianze, interviste, filmati, per raccontare un mestiere difficile e sempre più pericoloso: il reporter di guerra. Quasi 1500 vittime negli ultimi 15 anni, 10 gli italiani."




postato da: Pescetrombetta alle ore 09:15 | link | commenti (9)
categorie: blog di servizio
01/12/2004

Protesta semi-seria - Forma e sostanza

Splinder 3.0 è entrata a pieno regime, ma il suo "stile fresco, essenziale e pulito" non è parso tale a molti di noi. In particolare, avrete sicuramente notato le orribili iconcine adolescenzial-giapponesi (niente contro il Giappone, ben intesi).
Fioccano le proteste, ma qualcuno va oltre, lanciando una campagna degna di questo nome, con tanto di striscioni e slogan. L'ideatore è Trentamarlboro, e questo è il banner.

giù le mani dal mio blog!!!
(Banner by dott. darkripper & trenta)

Aderisci numeroso!









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23/11/2004

Per chi si fosse chiesto dove fossi sparita, sappia che non ho venduto il blog, né deciso di abbandonarlo. Peraltro, in buonissime mani, dato che la coautrice Daniela mdr è acutissima osservatrice (vabbè, io lo sapevo già, ma voi no) e miniera eccezionale di notizie (per non parlare del fatto che, ve ne sarete accorti, due parole in italiano riesce a metterle in fila...). Abbiamo fatto un ottimo acquisto. Beh, acquisto... è assunta in nero con nuovissimo contratto co.co.pro., e pagata in buoni pasto scaduti. Affarone, lo consiglio a tutti!

Sono stati giorni un po' difficili, pian piano riprenderò le mie buone/cattive abitudini blogghistiche. Rimando a domani la correzione del post che avrei dovuto pubblicare sabato, in occasione del quindicesimo anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti del Fanciullo. Vi lascio, nel post che segue, un'interessante riflessione sul terrorismo internazionale apparsa sulle pagine di Webgol.

Felice notte!





postato da: Pescetrombetta alle ore 22:48 | link | commenti (5)
categorie: blog di servizio
05/11/2004

5 novembre 2003

Scusandomi con l'interessata, la mia amica Alessandra, in forza all'esercito dei Volontari europei e spedita alle Azzorre quattro mesi fa (se la memoria non mi tradisce), riporto una frase di una sua mail speditami qualche settimana fa. "mi sento di ringraziarti per l'esistenza del tuo blog, fonte di continua informazione, update per me dispersa nell'oceano e un pó ondivaga sul fronte aggiornamento,link fondamentali, primo contatto con un mondo a me prima conpletamente sconosciuto.".
Può sembrare la cosa più autoreferenziale mai apparsa su queste pagine, ma sono le prime parole che mi sono venute in mente quando ho pensato di scrivere due righe sulla giornata di oggi, che nel piccolo cortile nascosto che è questo blog, è una data importante. Un anno fa questo spazio apriva i battenti, si affacciava nel web, con un'idea per niente chiara di cosa significasse "passare dall'altra pare", fare il salto da lettrice e sporadica commentatrice ad autrice (che brutte 'ste rime nella prosa, un anno e non hai ancora imparato a scrivere, caspita signorina, che bei risultati!).
Non vi segnalerò, come capita spesso in questo tipo di ricorrenze, il primo vagito precario, o i post memorabili che dovrebbero raccontarvi chi sono e cosa mi interessa (o più spesso, guarda come scrivo bene, come ti aggredisco la notizia, come sono corrosiva o profonda). Mi sono fatta una tenerezza infinita mentre leggevo i primi scritti arancioni su sfondo nero, poco confortati o confutati da compagni di viaggio che ancora non c'erano. Ed è stato anche per questo che dopo due mesi l'entusiasmo che ho sempre avuto nei confronti di questo curioso strumento, futuro media, dei volendo, è crollato di colpo. Sono seguiti due mesi di silenzio, interrotti in occasione della tragedia di Madrid. Qualche tempo dopo la rottura del silenzio "reale". Un'amica scopre per caso il blog, e da lì a poco decido che se davvero volevo continuare non aveva senso mantenere la frattura, già abusata di per se, fra un presunto mondo reale opposto alla volatilità e leggerezza della sua controparte reale. Amici e familiari (ebbene si, anche loro, ma senza che manifestassero un'eccezionale curiosità...) entrano, in modi diversi, nel mio essere pescetrombetta. Ho perso un po' il filo... ah, l'ora tarda!
Ah si, rieccolo. L'idea che avevo in mente per questa missiva, prima che la "blogorrea" prendesse il sopravvento, era di ringraziare voi che per caso o costrizione siete capitati su queste pagine, ed avete pensato di tornare il giorno dopo, oppure non lo avete fatto ma per un momento avete dato un senso a quello che scrivo. E qui mi fermo davvero, ché la melassa e la retorica mi hanno circondato ed io, seguendo il consiglio di Moore, non ho comprato le pallottole per rispondere al fuoco.



02/11/2004

Avevo appena finito di scrivere il post, ovviamente lungo, sul ritiro dell'esercito israeliano da Gaza. Fidandomi per una volta dell'editor di splinder. Che con la mia fiducia ci si è pulito il... Scusate, ma sono avvilita.

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categorie: blog di servizio
30/10/2004

Tremate, tremate...

Rieccomi, più o meno come prima. Il delirio è passato, ma non è detto.

Dunque, dicevamo
@ Sifossifoco. Sono commossa per il suo commento non emoticoso, davvero. A presto!
@ Blek. Grazie! Uomini e blogger sono due categorie dell'anima
@ Pista. Molto, molto meglio.
@ Ruckert. Fatto! Adesso recupero un po' di arretrati.
@ Rocco. Trattasi proprio di parole, non pecore (che però non ci starebbe malissimo, potrebbe essere una visione contemporanea dell'insonnia). E trattasi altresì di citazione (non linkata onde evitare improperi e distrazione da parte del lettore), o meglio di sottotitolo di un celebre certamen letterario blogghistico. La citazione completa è Perché i blogger sognano parole elettriche? A noi piacque molto.
@ Daniela. Sono profondamente offesa, le promesse si mantengono. Ed io sono ancora qua che aspetto il mio brodo. Cos'è che ci volevi cuocere?
@ Codicilla mia. Gracias querida, ma Luca Carboni mi sembra troppo... E poi, se PPP sapesse con chi gli hai fatto dividere lo stretto spazio di un commento!
@ Streghina. Bentornata! Le macumbe per questa volta non saranno necessarie.

Le trasmissioni riprenderanno con regolarità al più presto.















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28/10/2004

La febbre e i blog

La febbre ha avuto la meglio, pare (magari ci ripensa). Ma credo sia un utile evento. Mi ha insegnato, ad esempio, che alle alte temperature è difficile per una fanciulla restare incollata ad un monitor, per non parlare del riuscire a star dietro alle righe che si succedono su di esso. Insomma, uomini e blogger hanno una tempra diversa.
Giorni fa, con un'amica, si disquisiva sulla differenza ontologica fra persone in carne ed ossa e strani individui che sognano parole elettriche. Io non coglievo questa distinzione, convinta com'ero di essere un tutt'uno, Claudia fuori e Pescetrombetta dentro.
In questa calda e triste notte ho scoperto che una delle due, a volte, prende il sopravvento.





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categorie: divagazioni, blog di servizio, metablogghicheria
26/09/2004

Credits e disclaimer

La Direzione precaria si scusa per gli eventuali disagi causati dai lavori di restauro alla facciata e all'intonaco degli interni, invita gli ospiti a segnalare i problemi riscontrati e ad esprimere pareri sul nuovo stile prescelto.
I lavori si sarebbero protratti per anni se non fosse giunto tempestivamente il supporto della ditta "
Discheria El Rocco 0.01
", che si ringrazia sentitamente.

Distinti saluti






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categorie: blog di servizio
23/08/2004

Aspettando il ritorno

Quattro giorni fa, il 19 agosto, a Najaf, si son perse le tracce di un giornalista free-lance, Enzo Baldoni, collaboratore del Diario e traduttore di fumetti per Linus, ribelle e pigro incallito, come ama definirsi. E' quasi certo l'omicidio del suo traduttore iracheno Ghareeb, con cui viaggiava.
Mi sono iscritta alla sua mailing-list qualche mese fa, quando Baldoni tornava dalla Colombia e si preparava a partire per l'Iraq. Apprezzo tantissimo le sue cronache essenziali, il suo colpo d'occhio sulle realtà che osservava.
Come dicevo è sparito, nessuno ha sue notizie. Su alcuni blog, come ormai accade spesso, è partita una task force informativa, informale ma puntualissima, come forse solo col mezzo internet è possibile. Potete quindi avere notizie sempre aggiornate sul blog di Baldoni, animato dagli amici del giornalista scomparso, sul blog dell'inviato Rai Pino Scaccia, e su quello di un reporter-pacifista inglese, Justin Alexander, il primo a dare la notizia dell'uccisione di Ghareeb e della scomparsa di Baldoni.
Chiudo il post con due scritti di Enzo Baldoni, tratti dalla sua mailing-list. Il secondo è l'ultima testimonianza scritta dall'Iraq.

"
I due camion sono pronti, con le sole insegne sbiadite della Mezzaluna sulle portiere e il tetto bianco. Aprirà il convoglio quel catorcio che è la Nissan di Ghareeb, seguita dai due vecchi Ford della Mezzaluna. E' un convoglio sgarrupato, ma porta 10 tonnellate di acqua imbustata litro per litro da Francesco, Lillo e Andrea assieme ai loro colleghi iracheni. E poi bende, antidolorifici, disinfettanti, flebo, aghi, anestetici: un minimo essenziale per la chirurgia di guerra.

Anche la fascinosa Safanaa Al Salloom, naturalmente, è venuta a salutarci. Mi prende da parte, mi porta nell'ufficio di Beppe, chiude la porta e mi dà due grossi baci: "Non posso darteli in pubblico, sono una donna irachena: ma sappi che sono orgogliosa e grata di quello che fate per il mio popolo. Non ce ne dimenticheremo mai."
"Ma va', è solo turismo. Era tanto che sognavo di vedere il mausoleo di Ali ..."

Partiamo tra gli applausi della gente della Croce Rossa "Vorremmo venire con voi!" gridano tutti. Sono sinceri. E noi andiamo anche per conto loro. Specialmente perché ho due bandiere nascoste nello zainetto.

Secondo una vecchia tradizione delle carovane del deserto, Safanaa ci spruzza di acqua benaugurante. Usciamo dal recinto dell'ospedale e ci
infiliamo nel traffico pazzesco di Baghdad. Posti di blocco, caos, gente col mitra in mano. Ogni tanto, qualche esplosione. E' buffo come, dopo un po', uno non faccia più caso ai colpi di mortaio.

In macchina con noi c'è anche Salah, il braccio destro di Beppe, un iracheno dal volto mefistofelico che è stato maggiore nell'aeronautica e che rimpiange Saddam. Mi chiedo se è con noi per aiutarci o per controllarci. Ma così è l'Irak: è difficile sapere chi è davvero chi hai di fianco. In uno dei due camion c'è un alto esponente dell'Esercito del Mahdi (gli uomini di Mouktada As Sadr) che è la nostra assicurazione sulla vita. L'unico pericolo vero sono gli americani.

Usciamo dalla città, imbocchiamo la Baghdad - Bassora. Ghareeb è molto nervoso. Perdiamo il contatto con i camion. Ghareeb vomita imprecazioni in arabo nel telefonino, poi inverte la marcia, salta sull'altra corsia, taglia la strada a due o tre macchine che passano strombazzando, torna indietro a velocità pazzesca zigzagando da una corsia all'altra: eccoli là, i due camion, fermi sul ciglio della superstrada.

Sotto il motore del camion di testa una chiazza d'olio si sta allargando rapidamente.
" (Baghdad, 18 agosto, h 14.33)

"
"Uko dabbaba?"
"Uko dabbabat?"
C'è un secondo Bradley sul nostro cammino, e poi un terzo: la procedura è la stessa. Smonta, sventola, urla, dirigi il traffico, e nel frattempo càgati sotto. Al terzo è già routine. Nessuno spara, e questo è buono, anche se vicino si sentono raffiche e colpi di mortaio. Gli abitanti di Najaf si sporgono dalle case, salutano, ci indicano la via verso il Mausoleo di Ali. Vediamo i primi armati vestiti di nero con la fascia verde sulla fronte. Poi irrompiamo nel corso principale: in fondo la splendida piastrelltura multicolore del Mausoleo, una fantasmagoria araba di grande bellezza. Il corso è pieno di armati, Ghareeb comincia a suonare i clacson, tutti alzano in aria i mitragliatori aprono le dita a V, ci applaudono, urlano, passiamo tra due ali di uomini festanti armati fino ai denti, anch'io sporgo le dita aV fuori del finestrino, è una festa.
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In fondo al corso un gruppetto di uomini vestiti di nero ci punta le armi. Ci fermiamo. Ghareeb scende. Questo è compito suo. Cominciano a urlare in arabo. Ghareeb sembra furibondo. Urla fortissimo. Un ragazzino con la fascia verde sulla fronte si mette dietro di noi e punta il lanciagranate RPG-7 sul camion. Porca troia. L'autista della Mezzaluna scende, pallido, e aziona il portellone. Lentamente, il portellone si abbassa: si vedono le casse di medicinali con la scritta Italian Red Cross. Il giovanotto alza il lanciagranate e sorride.Gli armati rimettono il mitra in spalla e abbracciano Ghareeb, che è sudatissimo. Via libera per il Mausoleo di Ali." (Najaf, 20 agosto, h 17.01)



















postato da: Pescetrombetta alle ore 17:46 | link | commenti (2)
categorie: blog di servizio
14/08/2004

La desaparecida vuelve a aparecer

Eh già, ha ragione
Emerson, le ultime parole famose!! Son saltati alcuni appuntamenti... quisquilie... come ad esempio la mia laurea... ed eccomi trasferita in pianta stabile ad Alghero fino alla fine del mese. Pochi e scomodi internet point, cosa desiderare di meglio? Per lo meno si prova, con scarsi risultati, a disintossicarsi da mail, blog e dintorni, e ci si impegna per seguire della buona musica da un capo all'altro della mia isoletta.
A questo punto, penserete, potrei lasciarvi una foto mozzafiato del mare in cui mi immergo, della splendida macchia mediterranea, di un murales di Orgosolo o di qualche roccia dalla forma bizzarra... invece no. Qualcuno ha deciso che la mia terra non deve essere famosa per questo, ed io gli rendo omaggio.



Buon'estate a tutti voi!








postato da: Pescetrombetta alle ore 18:03 | link | commenti (4)
categorie: blog di servizio
07/07/2004

Comunicazione di servizio

Non sarò in città per i prossimi quattro giorni. Non disperate! Tornerò... più nera di prima... Buon fine settimana!

P.s.: fra i commenti al precedente post c'è una buona parola per tutti voi!





postato da: Pescetrombetta alle ore 20:02 | link | commenti (20)
categorie: blog di servizio
07/06/2004

E il commentar m'è arduo in questo blog

Per motivi a me ignoti in questo blog, e solo in questo blog splinder, la finestra dei commenti, nove volte su dieci, si presenta così



Un applauso pubblico con tanto di standing ovation ai pochi fortunati e caparbi che non si sono piegati alle leggi di splinder e sono riusciti a lasciare una testimonianza del loro passaggio.

P.s.: quest'immagine (che potete ottenere cliccando contemporaneamente ALT e STAMP quando vi trovate sulla finestra attiva che volete "immortalare") è per il momento l'unica cosa che ho imparato a fare in ben tre giorni di studio per la Patente Europea del Computer, o Ecdl che dir si voglia.









postato da: Pescetrombetta alle ore 15:23 | link | commenti (11)
categorie: blog di servizio
20/05/2004

Blog di servizio
Sitografia varia ed umorale

- Torture e sospetti: innanzitutto il
Rapporto del Comitato Internazionale della Croce Rossa sulle torture, poi un post del sempre attento Leonardo su Berg e giornalismo, un altro su personaggi e interpreti della decapitazione di Berg (e indymedia sullo stesso argomento, completo di riferimenti per un approfondimento).
- Legge Urbani:
questo per i commenti a caldo sull'approvazione, questo per chi ha la pazienza di leggersi la legge, questo per rinfrescarvi la memoria, questo e quest'ultimo per chi volesse concretamente dare una mano.

Per ora mi fermo qui







postato da: Pescetrombetta alle ore 12:51 | link | commenti (6)
categorie: blog di servizio
05/11/2003

Buona mattina,

ha qui inizio il mio Web Log (chi non ne ha uno oggigiorno, dice benissimo il proprietario di uno dei blog italiani più interessanti, cioè Claudio Sabelli Fioretti). Credo sia d'obbligo una piccola presentazione. Mi chiamo Claudia, vado per il quarto di secolo, e vivo in quell'isola che i Fenici difesero strenuamente per la sua posizione strategica nel Mediterraneo (e gli americani sono oggi perfettamente d'accordo con i Fenici, data la quantità di basi militari che vi hanno costruito...), cioè la Sardegna. Sono abbastanza pigra, caratteristica che non si confà certo ad una buona "bloggista", ma estremamente curiosa di questo strano strumento inventato, per quel che ne so, non più di due anni fa. Non l'ho creato per comunicare le mie verità (nel caso ne avessi qualcuna, ma sarebbe più che patetico in ogni caso), né per costruire un microcosmo nel quale rifugiarsi (come già si può intuire dal messaggio di accoglienza alla sinistra del vostro schermo), ma per scambiare pareri, sensazioni, informazioni con chi vorrà leggermi, o con chi casualmente passerà da queste parti, su quello che ci capita ogni giorno (la polis nel senso più ampio), con l'auspicio e l'augurio (che faccio per prima a me stessa) che non ci lasci indifferenti.

A presto, e buona esistenza

postato da: Pescetrombetta alle ore 12:00 | link | commenti (10)
categorie: divagazioni, blog di servizio, qui lo dico