"Chi vive nel nostro tempo
è vittima di nevrosi. Per
vivere bene non bisogna
essere contemporanei"
(Ennio Flaiano)
A tutti i viaggianti, il mio benvenuto
Anato... che?
Che mi risulti la notizia di oggi non mi tocca particolarmente (ma magari mi informo meglio), ma questo è un blog al servizio del popolo, quindi snocciolo anche qui una manciata di link per guidarvi nell'impervio mare della finanza.
Dunque, mi dicono che le banche, quei portali con servizi a pagamento, fino ad oggi praticavano 'sta robaccia, detta anatocismo (che è una cosina talmente affascinante che hanno messo su un sito tutto dedicato a lei). Per chi non ne può già più dei link riassumo il concetto: i portali-banche erano soliti calcolare sulle somme concesse in prestito ai navigatori gli interessi sugli interessi, che dalle mie parti si tradurrebbe cresta sulla cresta (e nella vostra regione? Partecipa al sondaggio: come si dice anatocismo nel tuo paesello? Clicca sui commenti!).
Ma oggi la Cassazione, nota blogstar buona ed equilibrata la cui autorità si impone su tutto l'html italico, ha detto: io non ci sto! E ha pubblicato sul suo blog libero, gratuito ed indipendente questo post, il numero 21095, in cui proibisce per sempre ai portali cattivi di ingannare i navigatori più bisognosi... ma anche tutti gli altri. Un blog onlus (cioè senza scopo di lucro), Adusbef, ha velocemente predisposto una mail (un pesantissimo file word) da inviare ai portali cattivi, per ottenere la restituzione del maltolto.
W la blogosfera che lotta con noi, w i nostri risparmi, w le nostre future spese. Giaaaaaanniiiiiiii, ma come si fa a non essere ottimisti!