"Chi vive nel nostro tempo
è vittima di nevrosi. Per
vivere bene non bisogna
essere contemporanei"
(Ennio Flaiano)
A tutti i viaggianti, il mio benvenuto
Terremoto! Anzi, per non allrmare nessuno, terremotino. Voi sassaresi l'avete percepito?
... questo è ciò che è accaduto realmente.
Una brutta notizia, e qualche certezza (parte terza, de profundis)
Nell'intervista che vi proponevo qui, un profetico Weisglass pronunciava le seguenti parole, riferite ai palestinesi:
"(1) Non c'è nessuno con cui parlare; (2) Siccome non c'è nessuno con cui parlare, l'attuale situazione geografica rimane intatta"
Oggi quelle frasi, che volevano essere metaforiche, si impongono in tutta la loro drammatica concretezza.
Del resto, ammesso che la mia piccola opinione abbia una qualunque importanza, discuteremo assieme domani
This is the end
Direi che è finita
Beh, se nel frattempo non cambierà la costituzione come fece, ad esempio, Carlos Meném, si tratta dell'ultimo mandato...
Le donne di Rocco
Forse
Errata corrige
(da il Manifesto di oggi)
Solo
Ottimo il risultato del centrosinistra, ha vinto in sei collegi perdendo solo a Ischia dove è stato eletto D'Antoni. (jena)
Libertà di stampa, libertà di accesso
Nasce un nuovo blog, uno spazio a più voci promosso dall'Osservatorio Ilaria Alpi. Questa la dichiarazione d'intenti:
Mai come oggi il tema della libertà di stampa in Italia e nel mondo è un tema caldo: dai giornalisti che muoiono in zone di guerra a quelli che si scontrano ogni giorno con i muri di gomma di un potere che ama sempre meno la trasparenza, il fronte della libertà di stampa è quanto mai inquietante ed inquieto. A fianco della libertà di stampa, quindi della possibilità di informare ed essere informati senza censure, senza pressioni, senza torture, si pone, necessariamente, il problema dell'accesso all'informazione. Quella dell'accesso sarà la sfida del prossimo futuro: in un mondo sempre più "in rete" esiste una parte consistente di cittadini dei paesi più poveri a cui l'accesso all'informazione è negato. Fosse solo per motivi strutturali. Esistono paesi dell'Africa con una linea telefonica ogni 200.000 abitanti. Come si può parlare per queste persone di accesso all'informazione? Questo weblog è promosso dall'Osservatorio Ilaria Alpi ed è un weblog collettivo, realizzato a più voci. Parte grazie all'interessamento e all'impegno di giornalisti, blogger, personalità della cultura, persone attente ai temi della libertà di stampa e di accesso all'informazione. Tutti si spendono in prima persona, si firmano, si espongono. Questo weblog è comunque aperto al contributo di tutte le persone che hanno voglia di discutere e partecipare. Basta scrivere una e-mail qui per essere invitati a partecipare. Buon lavoro a tutti quelli che con passione e desiderio di capire parteciperanno a questo progetto.
Magaret Hassan, capo-missione dell'ong britannica Care International, è stata rapita stamane in Iraq. Il video di Al Jazeera testimonia purtroppo la veridicità della notizia. Dopo la vicenda di Simona Pari, Simona Torretta, Ra'ad Ali Abdul Aziz e Mahnaz Bassam, un'altra cooperante è oggetto delle mire di una parte dei terroristi iracheni. Spero che anche in questo caso ci possa essere un lieto fine.Pensierino del lunedì (quando, si sa, siamo scarsamente ragionevoli)
Non ho fatto nessun commento sulla strage dei bambini del 30 settembre. Non perché mi sia sfuggita la notizia, ma perché, come accade spesso, di fronte all'orrore, di fronte alle foto dei bambini straziati date in pasto a noi, esigente pubblico occidental-benpensante, non ho alcun sentimento oltre la pietà. E quasi nessuna parola, inutile dettaglio nel calderone mediatico.
Ma una cosa, sinceramente, non riesco a capirla. A quale genio di strategia militare poteva venire in mente di far avvicinare dei bambini ad un convoglio militare (un convoglio, non un carrarmato)? In quel regno della pace che è l'Iraq in generale e Baghdad in particolare. Sarò la solita sospettosa, ma i casi sono due. O si è trattato di un'imperdonabile leggerezza, o di un modo di proteggere l'ingresso del convoglio in un'area che gli americani non controllavano. Inutile aggiungere che qui si spera di poter criticare l'esercito a stelle e strisce per un'ingenua sbadataggine.
Attesa
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Attesa
Avrei divesre cose da dire, e tanto ci sarebbe da commentare, su ciò che è successo in questi giorni. Ma l'ultimatum di oggi mi lascia il fiato sospeso, e se a quello sommiamo le voci incontrollate della presunta volontà delle due ragazze di lasciare Baghdad, e l'anomalia di questo sequestro, mi restano ben poche considerazioni brillanti.
Come si usa dire in questo blog quando si posta il settimo giorno,
buona sopravvivenza domenicale.
Qui la diretta-esteri de la Repubblica
Qui un bel commento di Alberto Negri, de Il Sole 24 Ore
[senza titolo]
Alle 16.25, a Baghdad, vengono rapite due volontarie dell'ong Un ponte per.
Qui la diretta e le ultime notizie.
Svegliarsi tranquilli... ma non troppo
L'assurdo silenzio della tv
Vive l'Europe
C'è del marcio in Danimarca (... e in Svezia)! Brogli sportivi. I nostri connazionali son gente semplice, una squadra di dilettanti, impreparata ad affrontare questi professionisti della contraffazione. Cribbio!
Brevissime
So che non è certo il tema più importante di questo periodo, però domani pubblicherò una piccola rassegna stampa sullo "sciopero" di ieri.
Buona notte ai viaggianti
Stasera, h 20.30 al Palalido di Milano, manifestazione contro la legge Gasparri e non solo, dal titolo "ORA BASTA". Per info dell'ultimo minuto info@laretedeimovimenti.it e www.laretedeimovimenti.it. Diretta internet cliccando http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=10