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15/10/2004

C'era una volta la comunicazione totale

E' finita bene.
L'11 ottobre il giornalista Pino Scaccia
riceve un invito a comparire da parte dell'Ordine dei giornalisti, a causa di un esposto dove lo si accusa di aver violato i diritti di una minore. La peculiarità della vicenda sta nel fatto che la denuncia non riguarda la sua attività di giornalista ma un suo, chiamamolo così, hobby. La violazione di cui si parla infatti sarebbe stata commessa sul suo blog, e non da lui, ma da un commentatore.
Riassumo brevemente la vicenda. Tempo fa Scaccia aveva deciso di dare risalto sul suo blog al delicato caso di una bimba sarda contesa dai due genitori. Della notizia, prima che venisse trattata dal giornalista, si era già occupata la stampa locale, ed uno dei genitori aveva anche aperto un blog per sensibilizzare l'opinione pubblica. Scaccia decise di dare eco a questa vicenda, e fra i commenti, come accade in ogni blog, la notizia venne discussa dai lettori. Pare che in uno di questi commenti siano state riportate informazioni sulla bambina, in violazione, immagino, della legge sulla privacy. Da qui la denuncia e l'invito a comparire. Oggi il colloquio con l'Ordine dei giornalisti e il
chiarimento, con la piena assoluzione dell'inviato Rai, e un sospiro di sollievo per tutti.
Ma ciò che è successo fa riflettere, soprattutto il mondo dei blog. E non credo sia un caso che solo la cosiddetta
blogosfera abbia pubblicizzato la vicenda, oltre alle riviste telematiche che si occupano di informatica. Mi sembra giusta e preoccupata la riflessione di Paolo Attivissimo, esperto di questioni informatiche e persona molto pacata (che anche di fronte al sequestro dei server di Indymedia ebbe parole molto prudenti). Queste le sue parole:

In entrambi i casi [Indymedia e Scaccia, nda], sembra che si stia stabilendo un principio molto pericoloso: chi gestisce un sito che ospita commenti pubblicati dai lettori risponde in prima persona per quei commenti. E' come se i condomini fossero responsabili per gli insulti scarabocchiati sui muri del condominio da vandali con le bombolette.
Viene spontaneo chiedersi, a questo punto, che cosa succede se qualche malintenzionato scrive frasi ingiuriose o lesive della privacy nei commenti di siti come Punto Informatico o Zeus News, o nei forum della Rai, o in un blog. Di fronte a episodi come questi, molti responsabili di siti d'informazione e blog potrebbero sentirsi in dovere di spegnere per prudenza le aree di discussione e commento, con grave danno per la libertà di comunicazione in Rete. E così i casi di Indymedia e di Pino Scaccia, apparentemente così lontani, finirebbero per toccare ognuno di noi.
[(C) 2004 by Paolo Attivissimo (www.attivissimo.net). Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.]








postato da: Pescetrombetta alle ore 20:17 | link | commenti (27)
categorie: internetteria, metablogghicheria
09/10/2004

Dell'informazione e d'altri fastidi

Giovedì notte l'
Fbi ha sequestrato i server del circuito di informazione indipendente Indymedia, a seguito, pare, di una richiesta di Svizzera e Italia. Io non ne ho capito molto, ma vorrei suggerirvi qualche link. Innanzitutto date un'occhiata alla schermata di Indymedia Italia, in cui si spiega brevemente l'accaduto. La pagina principale di Indymedia Italia si presenta invece così. Sono ovviamente irraggiungibili tutte le feature. Potete farvi un'idea più precisa (ma non troppo, sono ancora molti i punti oscuri) nelle seguenti pagine: Reporter Associati (in particolare qui, qui, qui), WarNews, Osservatorio sulla legalità, Network games, One More Blog, l'Unità, Corriere della Sera, Zeus News (in costante aggiornamento), Indyblogs, Telepolis (in spagnolo),
Questo infine il
comunicato stampa diramato da Indymedia.

In ogni caso, una brutta storia

UPDATE

Qui un ottimo riassunto della situazione










postato da: Pescetrombetta alle ore 16:53 | link | commenti (8)
categorie: internetteria
31/05/2004

Pensavo fosse sciopero, invece era un netstrike
In principio fu sciopero adsl. Un forum lanciò l'idea, alcuni siti internet e diversi blog la sostennero e pubblicizzarono, alcuni sollevarono perplessità, altri proposero contromisure alternative, la maggior parte dei viaggianti internettari ignorò l'evento, un po' per un certo scetticismo diffuso nei confronti della discesa virtuale in una piazza virtuale, molto perché della legge Urbani poco si sa, ma soprattutto poco si dice. O meglio, si direbbe pure, spesso, malvolentieri e a lungo, ma solo su riviste elettroniche specializzate, qualche forum, pochi blog.
Poi arrivò il 25 maggio, gli adsl-connessi fecero la loro parte e qualche soddisfazione riuscirono anche a levarsela. Infatti i dati che potete leggere qui e sul blog di Beppe Caravita, tratti dal sito del MIX (Milano Internet Exchange), confermano che effettivamente c'è stata una flessione signicativa e rilevante, del 10-15% circa. Insomma, fatte le debite proporzioni con gli scioperi tradizionali, si può parlare di successo.
Aspetto con fiducia i quotidiani del 26, sicura che, nella migliore delle ipotesi, l'evento sarebbe passato sotto silenzio. Invce cosa scopro? Per i giornali il 25 maggio gli oppositori alla legge Urbani, notoriamente fini "smanettoni" (concetto per molti confinanti con quello di hacker) hanno organizzato un netstike contro i siti del Ministero dei Beni Culturali e della SIAE. Dello sciopero delle connessioni adsl solo qualche vago accenno, senza che l'iniziativa risulti al lettore distinta da quella organizzata da Bo.Bi.
I titoli dgli articoli sono più o meno tutti dello stesso tenore:
"Legge Urbani, i siti di Governo e Siae colpiti per protesta" (Corriere della Sera), l'articolo spiega abbastanza bene i motivi della protesta ma non fa cenno dello sciopero adsl.
"Decreto Urbani, protesta in Rete Attaccati i siti di governo e Siae. Il popolo della Rete si spacca sull'aggressione Cortiana: Azione di pochi che si nascondono dietro l'anonimato" (La Repubblica), si parla anche dello "sciopero adsl", si riporta un'esilarante dichiarazione della Fimi (Gli attacchi confermano che le norme contenute nella legge Urbani colpiscono al cuore coloro i quali ritengono che la rete Internet sia un terreno in cui praticare l'illegalità).
"Netstrike contro il decreto Urbani" (Il Manifesto), anche qui nessun accenno allo sciopero.
"Il popolo della Rete contro Urbani. Oscurati i siti istituzionali" (L'Unità), idem come sopra.
"Legge Urbani: webprotesta Bo.bi oscura i siti istituzionali" (Ansa), idem come sopra.
(continua.)



postato da: Pescetrombetta alle ore 21:42 | link | commenti (1)
categorie: internetteria
24/05/2004



Io non so se
questa protesta porterà a qualcosa, ma credo in ogni caso che anche iniziative parziali siano in questo momento importanti, visto l'incredibile silenzio di tutti i media sulla vicenda. Quindi, mentre svariati enti si complimentano con Urbani per il bel regalo, questo blog rimarrà silenzioso per l'intera giornata di domani, assieme a tutte le attività di interconnessione, come mail, abituale lettura dei periodici on line, abituale "giro" dei blog, abituale "giro" di forum e mailing list varie... (quando le giornate si protraggono oltre le 24 ore...). L'idea è di provocare un calo significativo del numero delle connessioni, che pur non causando un altrettanto significativo calo degli introiti dei provider (si pensi agli abbonamenti), costituisca un piccolo evento simbolico e, spero, degno di qualche riga sui giornali e di qualche parola nei tg. Invito voi viaggianti ad aderire.
Mettete il pc da parte per un giorno, ci si ritroverà dopodomani con molte più cose da dirci.

Felice notte!






postato da: Pescetrombetta alle ore 22:56 | link | commenti (6)
categorie: internetteria
20/05/2004

No Urbani (2)

Invece in Brasile
...



postato da: Pescetrombetta alle ore 15:43 | link | commenti (6)
categorie: internetteria