Commenti recenti

Archivio

oggi
--- 2005 ---
--- 2004 ---
--- 2003 ---

Partecipano

Foto recenti

01/12/2004

Protesta semi-seria - Forma e sostanza

Splinder 3.0 è entrata a pieno regime, ma il suo "stile fresco, essenziale e pulito" non è parso tale a molti di noi. In particolare, avrete sicuramente notato le orribili iconcine adolescenzial-giapponesi (niente contro il Giappone, ben intesi).
Fioccano le proteste, ma qualcuno va oltre, lanciando una campagna degna di questo nome, con tanto di striscioni e slogan. L'ideatore è Trentamarlboro, e questo è il banner.

giù le mani dal mio blog!!!
(Banner by dott. darkripper & trenta)

Aderisci numeroso!









postato da: Pescetrombetta alle ore 23:54 | link | commenti (7)
categorie: blog di servizio, metablogghicheria
05/11/2004

5 novembre 2003

Scusandomi con l'interessata, la mia amica Alessandra, in forza all'esercito dei Volontari europei e spedita alle Azzorre quattro mesi fa (se la memoria non mi tradisce), riporto una frase di una sua mail speditami qualche settimana fa. "mi sento di ringraziarti per l'esistenza del tuo blog, fonte di continua informazione, update per me dispersa nell'oceano e un pó ondivaga sul fronte aggiornamento,link fondamentali, primo contatto con un mondo a me prima conpletamente sconosciuto.".
Può sembrare la cosa più autoreferenziale mai apparsa su queste pagine, ma sono le prime parole che mi sono venute in mente quando ho pensato di scrivere due righe sulla giornata di oggi, che nel piccolo cortile nascosto che è questo blog, è una data importante. Un anno fa questo spazio apriva i battenti, si affacciava nel web, con un'idea per niente chiara di cosa significasse "passare dall'altra pare", fare il salto da lettrice e sporadica commentatrice ad autrice (che brutte 'ste rime nella prosa, un anno e non hai ancora imparato a scrivere, caspita signorina, che bei risultati!).
Non vi segnalerò, come capita spesso in questo tipo di ricorrenze, il primo vagito precario, o i post memorabili che dovrebbero raccontarvi chi sono e cosa mi interessa (o più spesso, guarda come scrivo bene, come ti aggredisco la notizia, come sono corrosiva o profonda). Mi sono fatta una tenerezza infinita mentre leggevo i primi scritti arancioni su sfondo nero, poco confortati o confutati da compagni di viaggio che ancora non c'erano. Ed è stato anche per questo che dopo due mesi l'entusiasmo che ho sempre avuto nei confronti di questo curioso strumento, futuro media, dei volendo, è crollato di colpo. Sono seguiti due mesi di silenzio, interrotti in occasione della tragedia di Madrid. Qualche tempo dopo la rottura del silenzio "reale". Un'amica scopre per caso il blog, e da lì a poco decido che se davvero volevo continuare non aveva senso mantenere la frattura, già abusata di per se, fra un presunto mondo reale opposto alla volatilità e leggerezza della sua controparte reale. Amici e familiari (ebbene si, anche loro, ma senza che manifestassero un'eccezionale curiosità...) entrano, in modi diversi, nel mio essere pescetrombetta. Ho perso un po' il filo... ah, l'ora tarda!
Ah si, rieccolo. L'idea che avevo in mente per questa missiva, prima che la "blogorrea" prendesse il sopravvento, era di ringraziare voi che per caso o costrizione siete capitati su queste pagine, ed avete pensato di tornare il giorno dopo, oppure non lo avete fatto ma per un momento avete dato un senso a quello che scrivo. E qui mi fermo davvero, ché la melassa e la retorica mi hanno circondato ed io, seguendo il consiglio di Moore, non ho comprato le pallottole per rispondere al fuoco.



28/10/2004

La febbre e i blog

La febbre ha avuto la meglio, pare (magari ci ripensa). Ma credo sia un utile evento. Mi ha insegnato, ad esempio, che alle alte temperature è difficile per una fanciulla restare incollata ad un monitor, per non parlare del riuscire a star dietro alle righe che si succedono su di esso. Insomma, uomini e blogger hanno una tempra diversa.
Giorni fa, con un'amica, si disquisiva sulla differenza ontologica fra persone in carne ed ossa e strani individui che sognano parole elettriche. Io non coglievo questa distinzione, convinta com'ero di essere un tutt'uno, Claudia fuori e Pescetrombetta dentro.
In questa calda e triste notte ho scoperto che una delle due, a volte, prende il sopravvento.





postato da: Pescetrombetta alle ore 22:45 | link | commenti (8)
categorie: divagazioni, blog di servizio, metablogghicheria
22/10/2004

Libertà di stampa, libertà di accesso

Nasce un nuovo blog, uno spazio a più voci promosso dall'
Osservatorio Ilaria Alpi. Questa la dichiarazione d'intenti:

Mai come oggi il tema della libertà di stampa in Italia e nel mondo è un tema caldo: dai giornalisti che muoiono in zone di guerra a quelli che si scontrano ogni giorno con i muri di gomma di un potere che ama sempre meno la trasparenza, il fronte della libertà di stampa è quanto mai inquietante ed inquieto. A fianco della libertà di stampa, quindi della possibilità di informare ed essere informati senza censure, senza pressioni, senza torture, si pone, necessariamente, il problema dell'accesso all'informazione. Quella dell'accesso sarà la sfida del prossimo futuro: in un mondo sempre più "in rete" esiste una parte consistente di cittadini dei paesi più poveri a cui l'accesso all'informazione è negato. Fosse solo per motivi strutturali. Esistono paesi dell'Africa con una linea telefonica ogni 200.000 abitanti. Come si può parlare per queste persone di accesso all'informazione? Questo weblog è promosso dall'
Osservatorio Ilaria Alpi ed è un weblog collettivo, realizzato a più voci. Parte grazie all'interessamento e all'impegno di giornalisti, blogger, personalità della cultura, persone attente ai temi della libertà di stampa e di accesso all'informazione. Tutti si spendono in prima persona, si firmano, si espongono. Questo weblog è comunque aperto al contributo di tutte le persone che hanno voglia di discutere e partecipare. Basta scrivere una e-mail qui per essere invitati a partecipare. Buon lavoro a tutti quelli che con passione e desiderio di capire parteciperanno a questo progetto.





postato da: Pescetrombetta alle ore 16:18 | link | commenti (5)
categorie: flash, spot, metablogghicheria
15/10/2004

C'era una volta la comunicazione totale

E' finita bene.
L'11 ottobre il giornalista Pino Scaccia
riceve un invito a comparire da parte dell'Ordine dei giornalisti, a causa di un esposto dove lo si accusa di aver violato i diritti di una minore. La peculiarità della vicenda sta nel fatto che la denuncia non riguarda la sua attività di giornalista ma un suo, chiamamolo così, hobby. La violazione di cui si parla infatti sarebbe stata commessa sul suo blog, e non da lui, ma da un commentatore.
Riassumo brevemente la vicenda. Tempo fa Scaccia aveva deciso di dare risalto sul suo blog al delicato caso di una bimba sarda contesa dai due genitori. Della notizia, prima che venisse trattata dal giornalista, si era già occupata la stampa locale, ed uno dei genitori aveva anche aperto un blog per sensibilizzare l'opinione pubblica. Scaccia decise di dare eco a questa vicenda, e fra i commenti, come accade in ogni blog, la notizia venne discussa dai lettori. Pare che in uno di questi commenti siano state riportate informazioni sulla bambina, in violazione, immagino, della legge sulla privacy. Da qui la denuncia e l'invito a comparire. Oggi il colloquio con l'Ordine dei giornalisti e il
chiarimento, con la piena assoluzione dell'inviato Rai, e un sospiro di sollievo per tutti.
Ma ciò che è successo fa riflettere, soprattutto il mondo dei blog. E non credo sia un caso che solo la cosiddetta
blogosfera abbia pubblicizzato la vicenda, oltre alle riviste telematiche che si occupano di informatica. Mi sembra giusta e preoccupata la riflessione di Paolo Attivissimo, esperto di questioni informatiche e persona molto pacata (che anche di fronte al sequestro dei server di Indymedia ebbe parole molto prudenti). Queste le sue parole:

In entrambi i casi [Indymedia e Scaccia, nda], sembra che si stia stabilendo un principio molto pericoloso: chi gestisce un sito che ospita commenti pubblicati dai lettori risponde in prima persona per quei commenti. E' come se i condomini fossero responsabili per gli insulti scarabocchiati sui muri del condominio da vandali con le bombolette.
Viene spontaneo chiedersi, a questo punto, che cosa succede se qualche malintenzionato scrive frasi ingiuriose o lesive della privacy nei commenti di siti come Punto Informatico o Zeus News, o nei forum della Rai, o in un blog. Di fronte a episodi come questi, molti responsabili di siti d'informazione e blog potrebbero sentirsi in dovere di spegnere per prudenza le aree di discussione e commento, con grave danno per la libertà di comunicazione in Rete. E così i casi di Indymedia e di Pino Scaccia, apparentemente così lontani, finirebbero per toccare ognuno di noi.
[(C) 2004 by Paolo Attivissimo (www.attivissimo.net). Distribuzione libera, purché sia inclusa la presente dicitura.]








postato da: Pescetrombetta alle ore 20:17 | link | commenti (27)
categorie: internetteria, metablogghicheria
04/10/2004

Un milione di questi contatti!

Stasera grandi festeggiamenti a casa Scaccia. Il
BLOG dell'inviato rai celebra il primo milione di accessi. Ed io con lui. Anche a Pino Scaccia, infatti, si deve l'apertura di questo spazio. Il 4 novembre dell'anno scorso partecipò ad un incontro con gli studenti di Scienze della Comunicazione di Sassari. Parlò della professione di inviato di guerra, dell'indipendenza che riusciva a mantenere nonostante il clima in rai non fosse dei migliori, dei blog (ricordo l'entusiasmo con cui ne parlava, e lo sbigottimento della maggior parte dei ragazzi... i blo che?). Abbozzai una domanda sulle differenze fra giornalismo scritto e "parlato", ma senza riuscire a spiegarmi bene, infatti mi liquidò con due battute... Esattamente il giorno dopo ho aperto il blog, che fra un po' compirà un anno e poche migliaia di accessi.

Cin cin al suo patrigno!





postato da: Pescetrombetta alle ore 21:08 | link | commenti (20)
categorie: divagazioni, spot, metablogghicheria