"Chi vive nel nostro tempo
è vittima di nevrosi. Per
vivere bene non bisogna
essere contemporanei"
(Ennio Flaiano)
A tutti i viaggianti, il mio benvenuto
Protesta semi-seria - Forma e sostanza
Splinder 3.0 è entrata a pieno regime, ma il suo "stile fresco, essenziale e pulito" non è parso tale a molti di noi. In particolare, avrete sicuramente notato le orribili iconcine adolescenzial-giapponesi (niente contro il Giappone, ben intesi).
Fioccano le proteste, ma qualcuno va oltre, lanciando una campagna degna di questo nome, con tanto di striscioni e slogan. L'ideatore è Trentamarlboro, e questo è il banner.
(Banner by dott. darkripper & trenta)
Aderisci numeroso!
La febbre e i blog
La febbre ha avuto la meglio, pare (magari ci ripensa). Ma credo sia un utile evento. Mi ha insegnato, ad esempio, che alle alte temperature è difficile per una fanciulla restare incollata ad un monitor, per non parlare del riuscire a star dietro alle righe che si succedono su di esso. Insomma, uomini e blogger hanno una tempra diversa.
Giorni fa, con un'amica, si disquisiva sulla differenza ontologica fra persone in carne ed ossa e strani individui che sognano parole elettriche. Io non coglievo questa distinzione, convinta com'ero di essere un tutt'uno, Claudia fuori e Pescetrombetta dentro.
In questa calda e triste notte ho scoperto che una delle due, a volte, prende il sopravvento.
Libertà di stampa, libertà di accesso
Nasce un nuovo blog, uno spazio a più voci promosso dall'Osservatorio Ilaria Alpi. Questa la dichiarazione d'intenti:
Mai come oggi il tema della libertà di stampa in Italia e nel mondo è un tema caldo: dai giornalisti che muoiono in zone di guerra a quelli che si scontrano ogni giorno con i muri di gomma di un potere che ama sempre meno la trasparenza, il fronte della libertà di stampa è quanto mai inquietante ed inquieto. A fianco della libertà di stampa, quindi della possibilità di informare ed essere informati senza censure, senza pressioni, senza torture, si pone, necessariamente, il problema dell'accesso all'informazione. Quella dell'accesso sarà la sfida del prossimo futuro: in un mondo sempre più "in rete" esiste una parte consistente di cittadini dei paesi più poveri a cui l'accesso all'informazione è negato. Fosse solo per motivi strutturali. Esistono paesi dell'Africa con una linea telefonica ogni 200.000 abitanti. Come si può parlare per queste persone di accesso all'informazione? Questo weblog è promosso dall'Osservatorio Ilaria Alpi ed è un weblog collettivo, realizzato a più voci. Parte grazie all'interessamento e all'impegno di giornalisti, blogger, personalità della cultura, persone attente ai temi della libertà di stampa e di accesso all'informazione. Tutti si spendono in prima persona, si firmano, si espongono. Questo weblog è comunque aperto al contributo di tutte le persone che hanno voglia di discutere e partecipare. Basta scrivere una e-mail qui per essere invitati a partecipare. Buon lavoro a tutti quelli che con passione e desiderio di capire parteciperanno a questo progetto.
Un milione di questi contatti!
Stasera grandi festeggiamenti a casa Scaccia. Il BLOG dell'inviato rai celebra il primo milione di accessi. Ed io con lui. Anche a Pino Scaccia, infatti, si deve l'apertura di questo spazio. Il 4 novembre dell'anno scorso partecipò ad un incontro con gli studenti di Scienze della Comunicazione di Sassari. Parlò della professione di inviato di guerra, dell'indipendenza che riusciva a mantenere nonostante il clima in rai non fosse dei migliori, dei blog (ricordo l'entusiasmo con cui ne parlava, e lo sbigottimento della maggior parte dei ragazzi... i blo che?). Abbozzai una domanda sulle differenze fra giornalismo scritto e "parlato", ma senza riuscire a spiegarmi bene, infatti mi liquidò con due battute... Esattamente il giorno dopo ho aperto il blog, che fra un po' compirà un anno e poche migliaia di accessi.
Cin cin al suo patrigno!