"Chi vive nel nostro tempo
è vittima di nevrosi. Per
vivere bene non bisogna
essere contemporanei"
(Ennio Flaiano)
A tutti i viaggianti, il mio benvenuto
COME FARSI SCOPPIARE L'ULTIMO NEURONE RIMASTO E VIVERE FELICI
“Rock. Jazz. Punk. Dada. Beat. Queste parole e i loro cugini alla lontana, la famiglia degli “ismi” (surrealismo, postmodernismo, espressionismo astratto, minimalismo), vengono usati per modificare e commercializzare la complessa visione personale dell’artista. Ma questa terminologia non ha a che fare con il comprendere. Non è mai stato così. Si tratta di soldi. Una volta che un gruppo di artisti, scrittori, o musicisti è stato impacchettato sotto una tale etichetta non è solo più facile per il loro lavoro essere immesso nel mercato, è anche più facile per la critica rispondere con opinioni preconfezionate. L’ascoltatore è privato del suo diritto al piacere di creare la propria interpretazione e la critica non deve più pensare a cosa sta davvero succedendo. (…) Certo il lavoro della critica non è facile, ma è motivo di grande delusione per me che dopo più di vent’anni di lavoro musicale alcuno scrittore si sia spinto più in là per analizzare esattamente cos’è che stiamo facendo”.
Così parlò John Zorn nell’introduzione al libro “Arcana. Musicians On Music”. Un progetto in cui invitò appunto diversi musicisti a scrivere del proprio lavoro. L’ho ripreso ultimamente e non è per niente una lettura facile, per quanto mi riguarda. Eppure vado avanti con una certa qual gioia.
In ogni caso: sapevatelo (del libro).
Radio precaria news
In quel regno dell'OT e della confusione che è la dependence pseudo-radiofonica a questo blog, potete trovare un'interessante intervista a Paolo Fresu. Enjoy!/¡Disfrutalo!
Libertà di stampa, libertà di accesso
Nasce un nuovo blog, uno spazio a più voci promosso dall'Osservatorio Ilaria Alpi. Questa la dichiarazione d'intenti:
Mai come oggi il tema della libertà di stampa in Italia e nel mondo è un tema caldo: dai giornalisti che muoiono in zone di guerra a quelli che si scontrano ogni giorno con i muri di gomma di un potere che ama sempre meno la trasparenza, il fronte della libertà di stampa è quanto mai inquietante ed inquieto. A fianco della libertà di stampa, quindi della possibilità di informare ed essere informati senza censure, senza pressioni, senza torture, si pone, necessariamente, il problema dell'accesso all'informazione. Quella dell'accesso sarà la sfida del prossimo futuro: in un mondo sempre più "in rete" esiste una parte consistente di cittadini dei paesi più poveri a cui l'accesso all'informazione è negato. Fosse solo per motivi strutturali. Esistono paesi dell'Africa con una linea telefonica ogni 200.000 abitanti. Come si può parlare per queste persone di accesso all'informazione? Questo weblog è promosso dall'Osservatorio Ilaria Alpi ed è un weblog collettivo, realizzato a più voci. Parte grazie all'interessamento e all'impegno di giornalisti, blogger, personalità della cultura, persone attente ai temi della libertà di stampa e di accesso all'informazione. Tutti si spendono in prima persona, si firmano, si espongono. Questo weblog è comunque aperto al contributo di tutte le persone che hanno voglia di discutere e partecipare. Basta scrivere una e-mail qui per essere invitati a partecipare. Buon lavoro a tutti quelli che con passione e desiderio di capire parteciperanno a questo progetto.
Un milione di questi contatti!
Stasera grandi festeggiamenti a casa Scaccia. Il BLOG dell'inviato rai celebra il primo milione di accessi. Ed io con lui. Anche a Pino Scaccia, infatti, si deve l'apertura di questo spazio. Il 4 novembre dell'anno scorso partecipò ad un incontro con gli studenti di Scienze della Comunicazione di Sassari. Parlò della professione di inviato di guerra, dell'indipendenza che riusciva a mantenere nonostante il clima in rai non fosse dei migliori, dei blog (ricordo l'entusiasmo con cui ne parlava, e lo sbigottimento della maggior parte dei ragazzi... i blo che?). Abbozzai una domanda sulle differenze fra giornalismo scritto e "parlato", ma senza riuscire a spiegarmi bene, infatti mi liquidò con due battute... Esattamente il giorno dopo ho aperto il blog, che fra un po' compirà un anno e poche migliaia di accessi.
Cin cin al suo patrigno!
Domani 2 giugno, h 21.00-23.00, il primo complemese di Radioblog!
Non mancate, farò l'appello, gli assenti giovedì accompagnati al mio blog dai genitori!